verde in periferia

 Il prato al bordo della strada peggiora; per incuria, per quantità di rifiuti, per la puzza. Eppure, è il solo spazio, in questa periferia, a non subire la dittatura di cemento e asfalto. E forse proprio per questo è umiliato, per togliere alla gente del quartiere l'insopportabile idea che ci sia altro rispetto al totalitarismo della macchina e dei consumi.

  Quel prato a me piace, anzi, lo amo, amo quel perimetro irregolare disegnato dagli stupri edilizi, ma che della sua irregolarità si fa vanto, urla il suo essere lí, con le sue ortiche, il suo rigagnolo. E mentre lo costeggio, camminando sul marciapiede, mi viene allegria, desiderio di esaltare quel verde.

  Cosí, ho messo un altoparlante nel prato e diffondo musica, col bluetooth, e rido delle risate che mi accompagnano per la strada.

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