La corsetta prima dell'ufficio mi prepara al lavoro; il cellulare, avvinto al braccio con fascia, ha fatto l'analisi del sudore e mi dice quale integratore prendere; l'ipercentro commerciale si trova sulla strada per giungere in ufficio.
La scrivania mi accoglie con la vista della pallina rilassante, cosí come consigliato dalla blogger analfabeta alle cui notifiche sono iscritto; eh, sí, il lavoro al computer può esser logorante, un po' di tensione almeno la scaccio. Eppoi, sono curioso di provare la nuova miscela per la pausa caffè, un mix di aromi caraibici, malesi e mediorientali, scoperti sul profilo del conduttore televisivo che s'è dato al turismo verde - virtuale, ovvio.
Scusate, sono teso, è arrivata la collega che corteggio in social, certo, quella app di incontri, con tanti cuoricini da inviare via chat... Non si sa mai, ho ordinato su Amazon il kit di cosmesi ( via web c'è un bel risparmio) e, meglio mettere le mani avanti, ho abbassato un poco la pancia grazie alle lezioni online dell'attrice a luci rosse che si occupa di forma fisica.
Il pranzo arriva sulla scrivania con l'app del negozio da asporto, per la spesa usi la prepagata, e seguo su tablet il programma TV che mi spiega come condire l'insalata.
Gif animata al cuginetto per il bel voto a scuola, controllo le chat, la collega che mi piace è online, cosí ripiego sull'acquisto di un film porno soft. Esco dall'ufficio e mi accingo a seguire i consigli dell'attricetta sul social quando mi si avvicina un uomo e mi chiede se amo il profumo dei fiori. Gli dico che son stanco per il lavoro, gli allungo una moneta e mi concentro sullo schermo.
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